Molto spesso mi capita di confrontarmi con colleghi parrucchieri che hanno un enorme problema che gli impedisce di crescere economicamente e di raggiungere la stabilità finanziaria.​

La cosa più preoccupante è che nemmeno sanno di averlo questo problema!

Intendiamoci: non sapere non è una colpa. D’altronde il parrucchiere che si mette in proprio ed apre un’attività, lo fa perché sa fare i capelli. Tutto il resto viene dopo. Ma non rendersi conto di avere un problema non solo non aiuta, ma può produrre risvolti negativi con conseguenze anche pesanti sull’attività.

Mi riferisco al LISTINO PREZZI, ovvero all’offerta completa di servizi che il parrucchiere propone ai propri clienti.

Lo so cosa stai pensando: “Perché il listino dovrebbe essere un problema? I prezzi alla fine sono quelli!”

E chi lo stabilisce? Il mercato? I tuoi concorrenti? Tu tirando a caso?

Ti faccio alcune domande:

In base a cosa hai stabilito il tuo listino prezzi?
I tuoi servizi costano la cifra che chiedi?
Hai fissato dei prezzi standard perché: “così fanno tutti”?
Ti sei convinto che i tuoi clienti non possano spendere di più?
Lo sai se i prezzi di listino valgono il costo del servizio?

Una volta che ti sei dato una risposta pensa al fatto che molticolleghi conservano, dopo anni e anni di attività, lo stesso listino del giorno dell’apertura.

Penso tu possa immaginare quanto questo possa essere folle e letale.

I prezzi non si stabiliscono estraendo i numeri della tombola!

Mettitelo bene in testa una volta per tutte:​

I PREZZI SERVONO A GENERARE UTILI ​

E quindi devono essere commisurati ai mq del salone, alle postazioni e ai collaboratori, alla qualità dell’esperienza e, soprattutto, al TEMPO necessario all’erogazione di ogni tipologia di servizio offerto.

Il listino va pensato in modo strategico e deve essere funzionale al lavoro.

Questo significa che una volta stabiliti i prezzi (dopo un’attenta analisi del mercato, della clientela e del salone), occorre renderli semplici e chiari. Perché più il listino è complesso, lungo e difficile da “interpretare”, più i clienti saranno spinti (come se già non lo facessero!) a chiederti lo sconto.

Il motivo è semplice.

Perché percepiscono confusione e quindi intravedono un margine di trattativa!

Il controllo della gestione finanziaria non è una cosa che piò essere delegata al commercialista: incassi e spese sottostanno al controllo DEL TITOLARE, che deve essere preparato affinché gli utili crescano e le spese diminuiscano.

Per questo, prima di mettere mano a forbici e pettine, assicurati che il tuo lavoro, come quello dei tuoi collaboratori, sia adeguatamente remunerato. Non avere paura di chiedere di più se pensi che quel servizio valga di più rispetto a quello offerto daituoi concorrenti. Un prezzo più alto non significa necessariamente scoraggiare l’acquisto, anzi! Aiuta ad aumentare il valore percepito della qualità del lavoro svolto.

Utilizzare prodotti di alta qualità, lavorare in modo accurato, prestare attenzione ad ogni singola fase non può costare lo stesso prezzo di chi si rifornisce con prodotti scadenti e lavora in modo sciatto ed approssimativo.

Ricorda: i clienti ti scelgono per quanto vali e per la fiducia che ti sei saputo conquistare. Il prezzo che chiedi deve essere commisurato essenzialmente a questo.

CHIEDERE POCO, per paura di perdere clienti, SIGNIFICA VALERE POCO!